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31/07/2004 Tutti pazzi per i cani multicolor Stanco di avere un cane normale, monocolore? In Cina in tanti hanno trovato una soluzione al problema! Basta portarlo dal parrucchiere e, dopo un taglio originale, fargli fare il colore. Giallo canarino, verde fosforescente, azzurro elettrico, rosso oppure un misto di tonalità incredibilmente vive trasformeranno il vostro "monotono" fido in una sorta di festone ambulante che, male che vada, potrà essere usato come segnaletica notturna in quanto visibile anche nel buio più pesto!La nuova moda, partita da Chongqing, una città della Cina sudoccidentale, si chiama "Pet grooming" e sembra esprimersi al meglio con i cani di piccola taglia.
Una toilette completa per un cane di medie dimensioni, comprensiva di taglio, colore e messa in piega, ha prezzi che partono da un minimo di 300 yuan, pari a circa 36 dollari.
(i soliti cinesi... colpiscono ancora con le loro c....ate)Scritto da camozzi il 31/07/2004 14:00 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
29/07/2004 L’ORCA TENTA DI AFFOGARE IL TRAINER Peta: reagisce a violenze. Troppe sofferenze e non rispetto per ecologia della specie.
28 luglio 2004 - L'orca Ky, nata in cattività e figlia di tillikum e haida, venerdi' scorso (ma la notizia e' stata diffusa solo oggi) ha ripetutamente e con violenza sbattuto sott'acqua il suo addestratore Steve Abel, cercando di annegarlo, così come i suoi genitori fecero nel 1991 provocando la morte dell'addestratore Kelthye Lee Byrne. Al fianco del cetaceo si schierano gli animalisti italiani della Peta. “Ky ha semplicemente reagito con quello che potrebbe sembrare un atto di violenza ai continui soprusi che invece subisce da oltre dieci anni da parte del suo addestratore che ha rischiato la morte - dichiara Ilaria Ferri direttore dei settori cattività e ambiente marino degli animalisti italiani onlus - in molti sembrano non accorgersi a quante deprivazioni quotidiane e continue siano sottoposti in cattività questi meravigliosi animali”. Scritto da camozzi il 29/07/2004 09:37 [clicca su commenti per dire la tua]
27/07/2004 TGCOM - 26 LUGLIO 2004
Monza, vietate le bocce per i pesciApprovato il regolamento sugli animaliMonza (MI)
Pesci rossi nella vaschetta rettangolare, canarini nelle gabbiette comode, cani con la possibilità di sgambettare qualche ora al giorno e, finalmente, basta pulcini regalati alle fiere come fossero gadget. Il Comune di Monza ha approvato un regolamento in grado di fare chiarezza su come va tenuto un animale domestico. Una regola su tutte: vietato mettere il pesce nella "boccia", che danneggia la vista degli animali. “Si tratta di un regolamento complesso, articolato in 53 punti, che accoglie in buona parte l’invito delle associazioni animaliste locali che chiedevano a gran voce uno strumento che consentisse l’applicazione della legge statale n. 281 per la protezione degli animali – spiega Giampietro Mosca, assessore all’Ecologia nel comune lombardo – Ma soprattutto le nuove norme hanno un aspetto educativo”. I 53 articoli della nuova normativa mirano alla cura degli animali nel rispetto delle loro caratteristiche fisiche, caratteriali e delle loro esigenze. Nel regolamento viene indicato precisamente come devono essere le gabbie degli animali da cortile e quelle degli uccellini, che devono rispettare delle dimensioni minime per consentire all’animale la possibilità di movimento. I cani devono avere la possibilità di fare passeggiate, devono avere acqua e cibo a sufficienza. E poi ci sono i pesciolini rossi. Il paragrafo che li riguarda ha destato particolare scalpore. “I pesci devono essere tenuti in vasche rettangolari per non distorcere la loro visuale, devono avere il giusto ricambio aria-acqua e devono essere dotate di appositi filtri” continua l’assessore Mosca, che nei giorni scorsi era stato oggetto di critiche proprio per questi articoli del regolamento. Dario Allevi, capogruppo di Alleanza nazionale, aveva espresso il suo dissenso per la normativa regalando all’assessore all’Ecologia proprio un pesce rosso in una "boccia". “Allevi ha commesso un duplice errore – è stata la replica di Mosca – Innanzi tutto la vaschetta sferica rovina la vista ai pesci (rischiano di diventare strabici) e in secondo luogo gli animali non vanno trattati come oggetti per sberleffi politici”. Che dire del capitolo sui cani? A Monza come in qualsiasi altra città era molto sentita l’esigenza di porre fine alla sporcizia su strade, marciapiedi e giardinetti pubblici. Così, la giunta guidata da Michele Faglia, ha deciso una linea precisa. “Non ci sarà bisogno di sorprendere il cane in flagrante, ma i vigili monzesi potranno multare i padroni che portano a spasso i loro quattrozampe senza essere muniti degli appositi strumenti (paletta e sacchetto) per pulire le deiezioni canine” dice Mosca. Insomma, il regolamento comunale è in grado di prevedere proprio ogni evenienza. “Proprio in questi giorni si è verificata un’aggressione da parte di un pitbull ai danni di un cagnolino di piccola taglia. Il più piccolo è rimasto ucciso nella lotta – aggiunge l’assessore all’Ecologia – Oltre alle sanzioni penali previste dalla legge, il regolamento comunale consente di comminare al padrone del pitbull una doppia sanzione amministrativa. Una multa per violazione dell’art. 8 del regolamento, in quanto il padrone ha l’obbligo di prendere tutte le precauzioni per evitare la fuga del cane e l’aggressione ai danni di terzi, e una seconda multa per la violazione dell’articolo 9, che vieta l’addestramento alla violenza di cani con spiccate attitudini aggressive. Per ognuna delle due norme è prevista una sanzione che va dalle 100 alle 500 euro”. La normativa è in grado di dettare le regole anche per le fiere in cui è prevista la presenza di animali. “Non è giusto che pesciolini rossi e pulcini vengano regalati come gadget – conclude Mosca – Occorre dare un messaggio educativo a grandi e piccini”. Barbara Songia Scritto da unavoce il 27/07/2004 19:24 [clicca su commenti per dire la tua]
Negli Usa il gatto più piccolo del mondo
Vedendo quel piccolissimo esemplare di felino il veterinario ha chiesto alla sua cliente se poteva o meno portarselo via per dargli le cure necessarie e studiarlo. Per Sassman e i colleghi Mr Peebles ha ormai superato l'età in cui un gatto normale sviluppa il suo fisico, questo significa che non potrà mai svilupparsi come tutti gli altri suoi simili.
Comunque sia il piccolo Mr Peebles non sembra disturbato dalla sua condizione fisica. Vive normalmente, ha un tetto sotto il quale trova riparo, cibo e affetto. Come tutti i suoi simili non disdegna, solo quando lui ne ha voglia, di dormire sul palmo della mano di qualche medico.
Scritto da camozzi il 27/07/2004 10:54 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
25/07/2004 Accompagnano le persone non vedenti, ma 1 cane su 10 è miope
Ma la notizia che arriva dall'Inghilterra è paradossale. Un cane per ciechi su dieci, circa il 13%, non vede bene. Lo rivela uno studio presentato al congresso sulla miopia in corso a Cambridge.
L'allarmante notizia e' tuttavia accompagnata da una rassicurazione: i disturbi visivi degli animali non incidono sulla loro capacità di condurre i non vedenti, poiché i cani possono contare sul loro ottimo fiuto e udito.
Scritto da camozzi il 25/07/2004 09:25 [clicca su commenti (2) per dire la tua]
23/07/2004 URGENTE:RESTANO POCHISSIMI GIORNI PER COLLOCARE I 500 CANI DEL CANILE CASA LUCA DI ROMA PRIMA DEL DISSEQUESTRO!!!!PER ADOZIONI 340/5400353 - Via Monte Scritto da unavoce il 23/07/2004 17:46 [clicca su commenti per dire la tua]
22/07/2004 Usa, abusa sessualmente di un pit bull: ricercato 27enne Scritto da BadAngel il 22/07/2004 21:41 [clicca su commenti (2) per dire la tua]
Intervista a Brigitte Bardot In trentun anni passati dalla parte delle foche del Canada, degli ermellini e dei visoni vittime dei pellicciai, degli elefanti e degli orsi prigionieri nei circhi, delle scimmie africane, dei cavalli, dei cani e di ogni essere vivente sprovvisto di parola, dice di aver capito soprattutto una cosa, Brigitte Bardot: «Le battaglie per difendere gli animali non si vincono mai completamente. Si può fare tanto e ottenere tantissimo, ma c’è sempre il rischio che arrivi il giorno in cui bisogna ricominciare tutto daccapo». E lei? Lei ricomincia. «Nessun dubbio o ripensamento - giura -, mai avuti». Era il 1973 quando decise di lasciare il cinema e di dedicarsi agli animali. Aveva appena girato «L’Histoire très bonne et très joyeuse de Colinot Trousse-Chemise»: la sua filmografia finisce lì. Oggi Brigitte Bardot ha quasi settant’anni (li compirà il 28 settembre) e vive a St. Tropez. Non ha rimpianti «perché è mille volte meglio stare con gli animali che fare i clown davanti a una cinepresa», e non fa bilanci «perché non ho ancora finito di combattere». I suoi collaboratori, trenta persone impegnate nella fondazione che porta il nome dell’ex attrice, dicono che ha un’agenda fittissima. Lei accetta di parlare delle battaglie passate e di quelle future a patto che si parta dalle balene, il cui destino è in questi giorni nelle mani dei 57 Paesi della Iwc, la Commissione baleniera internazionale, riuniti a Sorrento. Oggi sarà votata la risoluzione finale, e accanto alle più importanti associazioni di ambientalisti che dall’inizio seguono i lavori c’è anche la «Fondazione Brigitte Bardot». Fulvio Bufi Scritto da camozzi il 22/07/2004 15:08 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
19/07/2004 NERVIANO Scritto da unavoce il 19/07/2004 18:30 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
L'incredibile legge contro i maltrattamenti agli animali-Il cammino verso l'inciviltà è giunto al termine!
Scritto da unavoce il 19/07/2004 18:25 [clicca su commenti per dire la tua]
GREENPEACE: APERTA L'IWC. PRESENTATO LO "SHOPPING" DI VOTI DEL GIAPPONE Scritto da camozzi il 19/07/2004 16:59 [clicca su commenti per dire la tua]
Giro da lac
Per scongiurare una nuova emergenza simile a quella provocata l'inverno
scorso dalla febbre dei polli, il primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra ha decretato la condanna a morte per le cicogne. La decisione è stata presa dopo che la malattia ha colpito due allevamenti di polli nella provoncia di Ayutthaya e nella provincia di Pathum Thai, nel centro del Paese. «Questi ultimi focolai... sono stati causati dalle cicogne che sono molto difficili da eliminare: ho ordinato al ministero delle Risorse naturali e dell'Ambiente di uccidere rapidamente tutte le cicogne», ha annunciato il premier ai giornalisti. fin qui la notizia (per maggiori informazioni) http://thestar.com.my/news/story.asp?file=/2004/7/10/asia/8410778&sec=asia ) Noi vi chiediamo di protestare contro questo proposito scivendo all'ambasciata thailandese in Italia ed esprimendo preoccupazione e costernazione, meglio ancora minacciando di boicottare il Paese come meta turistica (molto importante per l'economia locale). scrivete a: thai.em.rome@wind.it.net Scritto da unavoce il 19/07/2004 16:33 [clicca su commenti per dire la tua]
17/07/2004 SETTIMANA DELLA MICIZIA - 10° edizione Amore per i gatti: dove, se non a Gatteo (Comune che ha un gatto nel proprio stemma) poteva tenersi la 'Festa della Micizia'? Scritto da 4zampe il 17/07/2004 17:05 [clicca su commenti per dire la tua]
16/07/2004 DOMANDA & RISPOSTA "Salve, mi chiamo claudia pesarini e stamattina mi è accaduta una cosa incresciosa, e non so come risolverla. Venerdì scorso il mio cane è stato aggredito da un rottwailer. Io sono accorsa, e l’ho portato in una clinica veterinaria. Il cane aveva una consistente emorragia in corso, ed è stato immediatamente sottoposto a sutura chirurgica della lesione in anestesia generale (con riallacciamento dei gruppi muscolari che sono stati lesi), ed è rimasto in degenza in clinica per 7 ore. Tutto questo è documentato da un’attestazione del veterinario. Ora, io sono una dipendente ministeriale, e come tale ho diritto a 3 giorni di permesso personale retribuito l’anno per motivi personali e familiari. Il contratto (che è comunque vecchio, e quindi la legge di recente approvata non esisteva) parla, a titolo di esempio., del disbrigo di pratiche burocratiche, di traslochi, di assistenza a familiari, ma in ogni caso di esigenze personali documentate. La concessione del permesso è però a discrezione del direttore. Il mio direttore non mi ha concesso il giorno di permesso, e lo ha trasformato in un giorno di ferie, perché secondo lei il soccorso ad un cane non integra un motivo sufficientemente valido. Io mi chiedo: se ora esiste una legge, che prevede il reato di maltrattamento e abbandono degli animali, per cui io sono obbligata (credo) a cercare di salvare un animale in pericolo (di certo non esiste il reato di omissione di soccorso per gli animali, ma credo che la fattispecie possa rientrare, se si è sufficientemente elastici, dentro a quella di maltrattamento, come condotta omissiva; per verificare questa mia supposizione serve però un parere legale), secondo la mia direttrice io avrei dovuto lasciar morire il mio cane? E se esistono permessi personali che io quasi mai prendo (l’ho fatto lo scorso anni per un trasloco, ma non avendo famiglia, gli altri anni non ne ho mai fruito), perché mi si costringe a prendere un giorno di ferie? Lei crede che io possa appigliarmi a qualche cosa per farmi riconoscere questo che secondo me è un diritto? Lasciare alla discrezionalità dei dirigenti la valutazione della gravità dei motivi di un’assenza è un crimine, se come nel mio caso il dirigente è un idiota gretto che gode nel negare ai dipendenti ogni cosa che chiedono solo per il gusto di contraddirli e di manifestare il suo potere. Scritto da 4zampe il 16/07/2004 12:39 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
COSTITUZIONE UE: GLI ANIMALI SONO "ESSERI SENZIENTI" Scritto da camozzi il 16/07/2004 09:58 [clicca su commenti per dire la tua]
12/07/2004 I cani hanno paura del buio
Così Fido si aggira inquieto per casa, con la coda tra le zampe, uggiolando e guaendo in maniera penosa. A volte si mette persino ad abbaiare oppure ad ululare, chiamando a raccolta i membri della sua famiglia. È come se si sentisse solo, abbandonato, dimenticato e messo in disparte. Come si può intervenire? Può sembrare assurdo e magari far sorridere qualcuno, ma proprio come accade per i bambini, anche per i cani si può rimediare a questa agitazione psicologica tenendo accesa una piccola luce. È quanto sostiene il dottor William D. Fortney, professore di Medicina dei piccoli animali nel Dipartimento di Scienze cliniche della Kansas State University. Secondo il dottor Fortney, una fonte di luce, anche se fioca come quella di una piccola abat-jour o di una di quelle lampadine che si usano nelle camere dei bambini, è in grado di rilassare il cane spaventato del buio, di tranquillizzarlo fino al mattino. Molto spesso l'ansia notturna è dovuta al fatto che il cane vede poco al buio e questo succede in particolare agli animali anziani che hanno problemi di cataratta agli occhi. Una piccola luce li può allora aiutare a vedere un po' di più, a muoversi per la casa, a dirigersi verso la ciotola dell'acqua se hanno sete, a trovare l'angolino preferito per cercare di dormire. Se il nostro amico a quattro zampe ha la possibilità di dormire in casa, magari nella stessa stanza in cui dorme il padrone, può comunicare da subito il suo disagio, proprio come lo farebbe qualsiasi altro membro della famiglia. Se il cane di notte ha paura e soffre di insonnia, è sbagliato consolarlo con carezze, perché il nostro amico a quattro zampe, che ha una memoria di ferro e ricorda perfettamente ogni circostanza, potrebbe in seguito fare finta di avere paura al solo scopo di attirare l'attenzione nei momenti in cui vuole compagnia. Il cane deve anche imparare a rispettare alcune semplici regole di convivenza. In ogni modo non bisogna ingnorare la sua ansia; ma favorire il suo rilassamento lasciando accesa una piccola luce oppure una fonte sonora. È incredibile quanto possa sentirsi più tranquillo un cane ansioso con una radiolina accesa a basso volume posta accanto alla cuccia. Scritto da camozzi il 12/07/2004 13:02 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
09/07/2004 Canada: il cane non è "bilingue" NEW YORK - Il cane non è bilingue e in Canada un non vedente non è riuscito a iscriversi a un corso di inglese. L'episodio, che ha fatto scalpore sui media del Quebec, notoriamente sensibili alla difesa del francese, è accaduto all'Università del New Brunswick, dove Yvan Tessier voleva iscriversi a un corso intensivo di inglese, ma l'ateneo gli ha negato l'ammissione. Il motivo, appunto, è che Tessier impartisce gli ordini in francese al suo cane d'accompagnamento, e l'uomo, che è di Montreal (Quebec), si è rifiutato di firmare una dichiarazione in cui assicura che parlerà al suo cane solo ed esclusivamente in inglese, pena l'espulsione dal corso senza neppure il rimborso. In una lettera scritta all'università, Eric Saint-Pierre, presidente fondatore di Mira, l'organizzazione che fornisce cani accompagnamento ai non vedenti, ha difeso la posizione di Tessier: il cucciolo che gli è stato dato come guida capisce solamente il francese dalla nascita, e ora non può diventare bilingue. Ma non è servito a nulla: secondo quanto hanno riportato - indignandosi - i media del Quebec, l'Università ha indirizzato Tessier altrove pur di non accettare il cane "francofono". Scritto da camozzi il 09/07/2004 21:31 [clicca su commenti per dire la tua]
8 LUGLIO 2004 LA LEGGE SUI MALTRATTAMENTI Ora chi sevizia o abbandona un animale la paga cara o finisce in gabbia lui!! da ENPA.IT da ANIMALIeANIMALI.IT LA LEGGE "IN PILLOLE" Scritto da 4zampe il 09/07/2004 14:32 [clicca su commenti (2) per dire la tua]
08/07/2004 UN’ESTATE DA VOLONTARIO IN ITALIA In gommone per avvistare i delfini, sulla spiaggia alla ricerca dei nidi delle tartarughe marine, in montagna sulle tracce di lupi, orsi e camosci. Queste le proposte del CTS Ambiente per i giovani desiderosi di conciliare la vacanza con l’impegno della tutela dell’ambiente. In questi campi i volontari partecipano al monitoraggio delle coste da postazioni a terra e a bordo di gommoni in compagnia dei ricercatori del CTS al fine di raccogliere dati sulla distribuzione e il comportamento del delfino costiero (tursiops truncatus). I campi sulle tartarughe marine Caretta caretta si svolgono in Italia a Linosa e a Lampedusa e a Cefalonia, in Grecia,a partire dalla fine di giugno fino alla prima settimana di settembre. I Campi sul lupo e l'orso nel Parco dei Monti Simbruini si svolgono nei mesi di luglio e agosto e la prima settimana di settembre. I Campi sul camoscio d'Abruzzo nel Parco del Gran Sasso si svolgono nei mesi di luglio e agosto e la prima settimana di settembre. Per le informazioni e le prenotazioni il numero da contattare è lo 06/64690327 – 26 Scritto da camozzi il 08/07/2004 15:05 [clicca su commenti per dire la tua]
CORRIERE DELLA SERA – 7 LUGLIO 2004
In Piemonte chip obbligatorio per tutti i cani Grande come un chicco di riso, invisibile e (speriamo, ma non lo sapremo mai dai diretti interessati) indolore. Il microchip da inserire sottocute ai cani, dietro l’orecchio, per l’identificazione è obbligatorio da ieri in Piemonte: i cuccioli al compimento del sessantesimo giorno dovranno uscire dalla clandestinità, tutti gli altri cani saranno dotati di «guinzaglio elettronico» entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge. Tutti schedati, anche gli individui a quattro zampe, i loro dati, come i nostri finiranno all’anagrafe (canina) informatizzata. La nuova banca dati, istituita con una legge regionale approvata ieri, verrà gestita presso i servizi veterinari delle Asl. Succede oggi in Piemonte e anche nella provincia di Imperia, ma succederà entro la fine dell’anno in tutte le regioni italiane. Ecco cosa cambia: nessun cane, se privo del microchip, potrà più essere comprato o venduto. I suoi dati, collegati a quelli del padrone, saranno custoditi nella banca dati fino a che morte non li separi e quel triste giorno (entro due settimane) il padrone dovrà segnalare la morte del fedele amico all’anagrafe. Se il cane dovesse smarrirsi la segnalazione dovrà essere fatta entro tre giorni. Se il padrone volesse «smarrire» il cane in autostrada prima di partire per le vacanze, verrà rintracciato e inchiodato alle sue responsabilità. Sarebbe dovuto succedere anche con i tatuaggi ma il sistema non si è rivelato sicuro: i padroni, prima di abbandonare il cane, gli tagliano l’orecchio. Il microchip, invece, viene inserito sottocute e non è rimovibile. Scritto da unavoce il 08/07/2004 14:50 [clicca su commenti per dire la tua]
07/07/2004 ero in chat ma ero lontana dal pc. è entrato "dani" e ha chiesto una cosa seria a cui comunque io non avrei saputo rispondere. spero che legga questo blog e che qualcuno lo aiuti, se può, il consiglio mio comunque è di portare il gatto IMMEDIATAMENTE dal veterinario. "dani. Scritto da mareverde il 07/07/2004 18:20 [clicca su commenti (2) per dire la tua]
A PRATO, UN OSPEDALE PER GLI ANIMALI DEL BOSCO Dove si trova? Orario di visita Scritto da camozzi il 07/07/2004 16:49 [clicca su commenti per dire la tua]
06/07/2004 Articolo inviatoci da Dogwelcome.it E’ tornata l’estate !
Non ci sono più scuse, allora: portate il quattrozampe in vacanza con voi, Lo staff di www.dogwelcome.it Scritto da 4zampe il 06/07/2004 09:39 [clicca su commenti per dire la tua]
02/07/2004 TRE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO LOMBARDE SI STRINGONO LA ZAMPA E ORGANIZZANO Scritto da unavoce il 02/07/2004 18:39 [clicca su commenti (1) per dire la tua]
PER LA DIFESA DEI 298 MACACHI DI CAMARALES (TARRAGONA) CHE ATTENDONO DI ESSERE TRASPORTATI IN UN LABORATORIO DI VIVISEZIONE TEDESCO Il Presidente del Governo Catalano, Pasqual Maragall, riceverà questa lettera, dovete solo riempire il form contenuto nel link e il vostro nome figurerà tra i firmatari. Una copia della vostra mail arriverà alla Fondazione Altarriba.
Egregio Signor Pasqual Maragall i Mira Presidente del Governo Catalano Sig. Presidente,
Con questa lettera e in base allo spirito della Legge 22/2003 del 4 luglio, sulla Protezione degli Animali in Catatonia, chiedo che il Governo da voi presieduto, anche per mezzo dei Ministeri e dei Dipartimenti competenti, si attivi con ogni mezzo a disposizione per impedire che i 298 primati appartenenti alla specie Macaca Fascicularis, attualmente bloccati a Camarales (Tarragona), nelle strutture della società Centre de Recherches Primatologiques Ltd, siano prelevati dalle suddette strutture e inviati all’estero come animali per la sperimentazione da laboratorio.
Sollecito inoltre questo intervento, ricordando le azioni precedentemente intraprese dalle autorità di altri paesi, concluse con il sequestro e la protezione ufficiale dei primati importati per la vivisezione. I macachi, sono una specie molto vicina all’uomo e hanno sviluppato una propria cultura. Sono stati studiati da scienziati di tutto il mondo prima ancora che si scoprissero le stesse abilità degli scimpanzé.
Spero che il Governo della Catalonia, così come ha difeso il diritto dei cittadini di Camarales a non avere nel proprio municipio allevamenti di questo genere, intervenga subito per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei macachi, sia attraverso il Governo catalano stesso, sia in collaborazione con l’organizzazione per la protezione degli animali, che si è offerta di collocarli in rifugi specializzati.
Mi permetto di concludere questa lettera con l’augurio che il Governo della Catalonia mantenga anche in questa situazione lo stesso impegno mostrato per il rispetto degli animali e il rafforzamento legale della loro protezione, che ha fatto della Catatonia un esempio da seguire nel resto della Spagna e di tutta l’Europa,
Distinti saluti,
nome e cognome Scritto da camozzi il 02/07/2004 18:30 [clicca su commenti per dire la tua]
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